Marco Ghirardelli


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Cantautore, illustratore, scrittore. Queste, le dimensioni relative ad un personaggio che ha ottenuto notevoli risultati in campi diversi, come in ogni differente percorso artistico; sempre in grado di sorprendere piacevolmente, in modo inaspettato, gli amici ed il pubblico.


BREVE BIOGRAFIA Marco è nato a Boario Terme, in Valle Camonica, il 25 novembre del 1946. Seguire il suo Excursus vitae non è cosa semplice. Autore di testi e di musiche, si è esibito negli anni 60-70 con il gruppo dei Forrest, ben noti in nel bresciano e nel bergamasco, incidendo con loro dischi di buon successo. Cantante jazz negli anni ’80 con il celebre trombonista Mario Pezzotta e i suoi solisti, si è esibito in numerosi teatri in Italia e all’estero. Ha lavorato a lungo anche come capo animatore in noti villaggi turistici.
E’ stato direttore di alcune aziende, ha fondato e gestito per anni il locale
Ai Ciliegi, sulla collina di Iseo, ristorante e ritrovo-cabaret. Ha scritto per alcuni giornali, nel campo della pubblicità cinematografica e redazionale. Ha espletato un’infinità di esperienze professionali, nei campi più disparati.
Dal 1982 è imprenditore, nel settore tessile.

LA MICROEDITORIA Il piacere di scrivere lo ha preso all’improvviso, nel 2009, visitando la Rassegna della Microeditoria di Villa Mazzotti, a Chiari (BS). La sua vena letteraria gli ha fin dai primi inizi maturato lusinghieri consensi.
Ma cerchiamo di fare ordine nel vissuto di questo personaggio; del quale si fatica a comprendere quale dote possa essere in lui la più rilevante. Ha sempre affrontato ogni nuova esperienza, .anche in settori sconosciuti, senza alcuna titubanza, con innegabile buona resa.
In una recente presentazione in pubblico del suo libro, a chi gli ha chiesto: “come può riuscire ad essere tante cose insieme: musicista, cantautore, arrangiatore; e, ancora, buon ritrattista, illustratore, e persino scrittore, così, senza apparente fatica?”, Marco ha risposto:

LA NOSTRA MENTE “Credo che molti tra noi posseggano estro, naturali inclinazioni, anche immense, nei campi più disparati; spesso senza esserne consapevoli. Una dote è certo la sensibilità; un’altra può essere la fantasia, o anche solo la capacità di lasciarvisi andare, seguendo le proprie suggestioni. Curiosità e cultura sono anch’esse essenziali.
Mentre il misterioso bagaglio che ognuno ha in sé, pare non abbia nemmeno bisogno di grande esercizio, per esprimersi in tutta la sua potenzialità. E a volte l’opportunità è lì, da prendersi; ma troppe volte non ce ne accorgiamo.
Penso davvero che il talento che si nasconde nel cuore di in ciascuno di noi, sia pronto ad emergere in tutta la sua forza a vent’anni, come a settanta. Perchè è la mente, capace di cose incredibili. Solo che molti non lo sanno, e questo fa la differenza.
Io ormai lo so. Ed è molto che ho cominciato a tenerne conto, tenendo libera la mia mente, non ostacolandola, lasciandola lavorare per suo conto”.



Qui a sinistra Marco Ghirardelli in caffè- concerto al Bar Ariston di Iseo, fine anni ’70 (Foto Sbardolini, Iseo)


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