Marco Ghirardelli


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Illustrazione e disegno

COSTA ETRUSCA Fin da bambino, Marco eccelle nel disegno. Come per la musica, la sua dote è assolutamente istintiva. Vince, in seconda media, un concorso nazionale di disegno per le scuole , con una tavola dedicata allo sbarco di Garibaldi a Calatafimi, all’insegna di una sofferta battaglia.
In prima ragioneria fonda a Piombino (LI) il giornale studentesco “Intervallo” (oggi introvabile, una vera rarità) con altri studenti di maggiore età: Luciana Criscuolo, Renato Mantovani. Le sue prime caricature destano attenzione: il giornale Il Tirreno (ma allora si chiamava “Il Telegrafo”) gli dedicherà un brillante articolo.
Da qui nascerà a breve la collaborazione con il mensile “Costa Etrusca” diretto da Ivo Barlettani, che pubblicherà diverse puntate dei racconti gialli del giovane autore, ambientati in Toscana, introvabili anche questi, sepolti da qualche parte, magari in un polveroso archivio del giornale “Il Tirreno”.
Il modo originale modo di scrivere di Marco Ghirardelli con racconti con atmosfere alla Hitchcock, arricchiti dai suoi disegni, spingeranno il giornalista Barlettani a proporgli una collaborazione continuativa. Ma Marco ha già intrapreso una carriera musicale con la sua band che lo porterà, qualche anno dopo, oltre i confini del Paese, in una sorta di tournée che lo allontanerà da ogni altro mondo. Maturerà nuove esperienze in Svezia, Olanda, Danimarca.
Solo al ritorno, riprenderà saltuariamente anche il lavoro di disegnatore, lavorando per la Opus Proclama pubblicità cinematografica e conoscendo in quel periodo alcuni maestri del fumetto.

SANDRO ANGIOLINI Ma ritorniamo al 1965. Dopo varie peripezie musicali che gli hanno permesso di incidere il primo disco, Marco non intende tuttavia rinunciare alla prepotente inclinazione per il disegno: sarebbe quella un’altra attività che gli permetterebbe indipendenza economica, libertà.
Diciannovenne, si alza al mattino alle quattro, approfittando di un amico camionista che ogni giorno trasporta acque minerali della soc. Acque Boario, fino a Milano: Marco è stato accolto nel team di disegnatori fumettisti del maestro Sandro Angiolini, uno tra i fondatori del “Vittorioso”.
Mentre inizia già ad inchiostrare da una settimana le prime tavole a fumetti, alle 15 in punto di un pomeriggio, in radio una voce annuncia: “eccovi ora Marco ed i Forrest in
Ascolta il mare”. Quando il maestro viene a sapere che voce e la chitarra sono quelle di Marco, assolutamente lo consiglia di seguire quella strada e di evitare il pesante sacrificio che comporta arrivare a Milano ogni giorno, con stremo disagio, e con mezzi di fortuna: il disegno a fumetti in quegli anni non paga; dalla Spagna e da altri Paesi, troppi disegnatori inviano i loro lavori alle case editrici a prezzi ridotti di due terzi. Marco è così invitato seguire nuovamente il filone della musica, che lo appassiona, quanto ogni altra forma artistica di cui la sorte lo ha dotato.


I FORREST IN RADIO
Ben altri traguardi il maestro Angiolini consiglia a Marco che, disorientato, se ne torna a casa e, poco tempo dopo, accetterà così un ingaggio per i paesi scandinavi come cantante, restandovi a lungo e tuffandosi ancora di più in quel magico mondo, con alterne fortune ma con esperienze impagabili.

Ecco una tavola a fumetti disegnata da Marco Ghirardelli, diciannovenne. Quando aveva in animo di proporsi alla Mondadori come soggettista e disegnatore di fumetti. Questo disegno è stato pubblicato dalla rivista specializzata WOW, nel redazionale “Nuovi autori alla ribalta”



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