Marco Ghirardelli


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La musica

ALVARO MANTOVANI Giunto nella cittadina livornese di Piombino, Marco inizierà tuttavia in estate davvero a cantare, sedicenne, con il bravo chitarrista Alvaro Mantovani di Follonica, al locale “I Portiglioni”. Sarà questo il suo primo ingaggio da musicista: quattromila lire per sera. Canterà con Alvaro pezzi dal repertorio di Adamo, Paul Anka, i Platters. E scoprirà solo oggi, a molti anni dalla sua scomparsa, come la città di Follonica gli abbia reso l’onore di intitolargli il “Festival Chitarristico Internazionale Alvaro Mantovani”, divenuta una delle principali manifestazioni nel suo genere, in Italia. Ben fatto. Alvaro era un grande strumentista ed una grande persona.
Marco ricorda di aver conosciuto a Follonica anche il chitarrista Alberto “Sesi”, appassionato degli Shadows, i cui successi magistralmente interpreta con la sua chitarra
Jaguar, esibendosi anche da solo, in caffè-concerto in molti locali.

GLI SLENDERS A settembre, mentre Marco ritorna da scuola, la musica ed i suoni provenienti da un garage lo incuriosiscono: il gruppo dei quattro Slenders, sta là provando i primi pezzi del loro nascente repertorio. E’ così che il giovane bresciano si unirà al gruppo beat, cui mancava il cantante. Tutto questo, mentre frequenta l’Istituto tecnico per ragionieri “Einaudi”. Preparerà con gli Slenders pezzi di Gianni Morandi, Celentano, Ghigo, John Foster (al secolo il giornalista Roberto Occhipinti, approdato al successo quasi per caso). I nuovi amici del gruppo sono simpatici, e tutti valenti strumentisti. Ma Marco non potrà purtroppo esordire al debutto con loro, a causa di sopraggiunti impegni famigliari, che lo costringeranno ad un frettoloso ritorno a Boario Terme. Il suo entusiasmo si infrange così contro l’imprevista realtà.

RICCARDO FOGLI Sostituito da Riccardo Fogli,non dimenticherà più tuttavia gli amici Slenders, con i quali si ritroverà ancora, anni dopo, in qualche stagione estiva, a cantare nel grande Club Mediterranèe di Donoratico (LI), incontrando di quando in quando sul palco anche Riccardo, ormai affermatosi con i Pooh, ma anch’esso rimasto legato agli amici di piombino. Marco sente che Fogli possiede davvero una bellissima voce, vibrante e gradevole, di notevole estensione. E diventa un suo estimatore.
Tanti anni dopo, divenuto direttore di una grande discoteca bresciana, tra i primi ospiti che accoglierà, ecco subito Riccardo Fogli, che ha vinto il Festival di San Remo con la sua bella canzone “Storie di tutti i giorni”. Sarà, quella, un occasione per ricordare i vecchi tempi con il gruppo di Piombino degli Slenders e le loro performances insieme, al Club Mediterranée.

Rientrato nella sua amata valle, gli amici Forrest hanno bisogno del suo aiuto: debbono suonare un’intera stagione estiva a Edolo, in alta Valcamonica, all’Albergo Leone, e manca loro il batterista. In soli due giorni, Marco si impegna ad imparare davvero a suonare lo strumento. E gli riuscirà tanto bene, anche insieme cantando pezzi dal repertorio di John Foster e Sergio Endrigo, tanto da indurre il gruppo a confermarlo definitivamente in veste di loro batterista e cantante.

2 foto storiche dei Forrest
(
foto Montini)



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