Marco Ghirardelli


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La musica

Marco è ora contattato da due autori siciliani che intendono affidargli l’incisione di un loro pezzo: “Ascolta il mare”. Subito al lavoro, il 18enne di Boario, che solo da poco si cimenta con la chitarra, prepara una versione arrangiata affatto diversa dal pezzo proposto; realizzando in breve anche una sua composizione per il retro: “Non serve piangere”, nella quale improvviserà uno strano “assolo” con la sua nuova, “durissima” chitarra a dodici corde, di per sé strumento inadatto per tale esercizio. Ma lo abbiamo già detto; essendo un inesperto principiante, lui osava fare di tutto.


ASCOLTA IL MARE I pezzi vengono ascoltati da Carlo Alberto Rossi, che li giudica buoni. Hanno realizzato l’incisione Roberto Ziglioli alla batteria, insieme a Riccardo Collodoro, che per l’occasione lascia la tromba e canta nel coro con Danilo Gervasoni, di Pisogne, pure lui suonando la chitarra d’accompagnamento. Al basso, il sempre presente amico Bruno Martinoli: un gruppo tirato su all’ultimo momento. Tuttavia, la trasmissione radiofonica Juke Box diffonderà a lungo il pezzo, alle 15 di ogni giorno, facendone un successo nazionale, ed anche un poco oltre i confini del Paese... In particolare, lo struggente “assolo” iniziale di chitarra di Marco, è di tale suggestione, da risultare gradevole ed e originale, al di là della poca esperienza del solista.


Edoardo Bennato e Marco, ai tempi del loro sodalizio musicale e di qualche piccolo concerto tenuto insieme, in amicizia. Già si avverte la stoffa di Edoardo, che predilige pezzi folk e di propria creazione, puntando in alto. Marco lo presenta sempre in pubblico, come una vera promessa. Ma con il successo, Edoardo non tornerà più. Lascerà in regalo all’amico l’armonica a bocca, insieme al piccolo aggeggio per posizionarla davanti al viso, che Edoardo stesso ha costruito. Marco utilizzerà a lungo l’armonica a bocca nelle proprie esibizioni, rendendola protagonista di molti virtuosi“assolo”. Gli resterà anche, con dedica, il primo disco di Edoardo: “Marylou” e”La fine del mondo” edito dalla Casa Discografica” Numero 1” di Battisti. Oggi, una rarità.


EDOARDO BENNATO Edoardo Bennato verrà a Boario Terme, e vi ritornerà spesso, in attesa di completare gli studi di architettura a Milano. Gli amici che lo ospitano, gli presentano Marco, così che entrambi possano insieme condividere le proprie passioni musicali.
Diventano infatti subito amici. Entrambi poco più che ventenni, iniziano un rapporto di collaborazione musicale, che però presto vedrà separarsi le loro strade, ai primi successi di Bennato. Edoardo, con la sua celebre “dodici corde” partecipa all’incisione del pezzo
Jasmine, musica e parole di Marco, che non vedrà mai però mai la luce in questa versione.
Quel pezzo, con parole nuove e a nome
Nicole, dedicato ad una bimba di Milano, che ancora deve nascere, trovandosi ancora nel grembo materno, sarà invece in seguito registrato con i Forrest per la City Record, ed inserito nel CD “Dove la notte è più blu”. Un pezzo delicato; un omaggio per i due genitori, amici di Marco, in attesa della loro Nicole che, presto, felicemente nascerà.



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